Viaggio tra feste e roghi della Giubiana
Una tradizione molto antica, che si tiene nelle piazze di diverse località della Lombardia negli ultimi giorni di gennaio. In questo modo il contadino di un tempo voleva propiziare la fine dell'inverno
Le feste invernali hanno qualcosa di affascinante, qualcosa che le lega ad un passato remoto di cui spesso abbiamo perso le tracce, ma che sentiamo essere parte integrante della tradizione, qualcosa di inscritto nel nostro Dna. Ancora oggi, nella nostra civiltà iperrazionale, si celebrano feste che lasciano intravedere un legame con un universo fatto di esperienze strettamente legate ai rituali agricoli. Rituali che sono così radicati nella nostra tradizione, forse a livello inconscio, da essere celebrate malgrado l'irrigidirsi della sensibilità per la tradizione che pare governare il nostro tempo. Il periodo invernale, in particolare, è infatti contrassegnato da alcune celebrazioni che coincidono con il calendario astronomico, vale a dire con le tradizioni solstiziali di antica memoria. Tra queste feste merita un posto del tutto particolare l'antico rito della Giubiana, che caratterizza il folklore di alcune località della Lombardia (Albavilla, Como; Barzago, Lecco; Briosco, Milano; Cantù, Como; Cardano al Campo, Varese; Gallarate, Varese; Garbagnate Minalese, Milano; Varenna, Lecco; Veduggio con Colzano, Milano) e si svolge negli ultimi giorni di gennaio. In genere questa antica tradizione prevede un corteo festante che porta un grande fantoccio, chiamato appunto Giubiana (con tutte le variazioni fonetiche e dialettali), destinato ad essere bruciato sulla pubblica piazza. Sull'origine del nome di questa festa ci sono alcune perplessità. Per alcuni deriverebbe dal dialetto piemontese Giobbia, che significa giovedì; per altri sarebbero da ricercare delle influenze legate al nome di Giove: ma anche in questo caso l'interpretazione sembra un po' tirata per i capelli. Più concretamente, la Giubiana può essere posta sulla scia delle altre figure arse o cacciate alla Candelora, e che identificano l'inverno e la cattiva stagione, contro ai quale i contadino inscenava una sorta di rito apotropaico, destinato a terminare con l'allontanamento simbolico del freddo e l'invito alla bella stagione (non dimentichiamo che Carnevale è alle porte) di fare il suo ingresso, o quanto meno cominciare a donare i primi raggi di un sole un po' più caldo. Ogni rappresentazione è destinata a finire a tavola, a cui fanno corona balli, musica e desiderio di far festa. Durante il rogo, in particolare, le fiamme sono accompagnate da schiamazzi e suoni. Per qualcuno il rito che prevede l'arsione dell'effigie della Giubiana potrebbe essere interpretato addirittura come l'eco di antiche pratiche legate al sacrificio: l'accostamento è comunque difficile da dimostrare e troverebbe nei fantocci posti sulla catasta e nel lancio di oggetti tra le fiamme, una sorta di rielaborazione delle più cruenti pratiche pagane. Se proviamo a curiosare tra le suggestioni del folklore, scopriamo una credenza particolarmente curiosa che lega quel simulacro arso nelle pubbliche piazze ad una figura densa di immagini leggendarie: la strega. Infatti, secondo la tradizione, questo rito era una sorta di annuncio pubblico dell'arrivo in città delle streghe... Un supporto a questa credenza ci giunge da un'autorità degli studi sui dialetti, Gian Luigi Beccaria, che nel suo libro più volte ristampato, "I nomi del mondo", chiarisce: "il nome italiano è Gibigiana, voce di origine lombarda (giubiana=fantasma, significa anche riverbero), dove gianna, strega, viene dal nome della dea Diana che in tanti dialetti sopravvive col senso di fata o strega". E così, in parte nella tradizione popolare la Giubiana ha assunto i toni della strega vera e propria, ed è spesso descritta nelle leggenda come una vecchia cattiva, malefica che mangia i bambini o li rapisce, gioca a carte con i morti. Tra le sue prerogative, avrebbe una gamba rossa... La Giubiana resta comunque una figura tipica del folklore lombardo, impersonante la brutta stagione, oppure la strega, o semplicemente qualcosa che si cerca di allontanare trasformandolo in un simbolo che perdendosi nel fuoco muta la leggenda in tradizione. Una tradizione destinata a mantenere saldo il proprio legame con un passato lontano, lontano. Un passato che la cultura moderna ha spesso un po' lasciato da parte: va però osservato che rappresenta un importante contributo per non perdere di vista la solidità di una tradizione spesso molto antica, in cui anche un rito semplice e in fondo privo di grandi contenuti, come la Giubiana, costituisce una traccia importante per non perdere di vista le tradizioni locali. Si tratta di un patrimonio culturale che non è mai stato totalmente spento: lo ritroviamo nei segni più piccoli di un mondo contadino che non ha voluto rinunciare alle proprie radici e che ogni anno rimette in scena un rito senza tempo.
Città in cui la Giubiana è festeggiata * Albavilla (CO) - Festa della Giubiana * Barzago (LC) * Besana Brianza (MI) - Festa della Gibiana * Briosco (MI) - Falò della Giubiana * Busto Arsizio (VA) - Festa della Gioeubia * Cantù (CO) - "Festa della Giubiana * Canzo (CO) - Giubiana da Canz * Cardano al Campo (VA) - Giobbia * Carnago (VA) - Gioebia o Gioeubia * Carugo (CO) - Falò della Giubiana * Cassano Magnago (VA) * Castellanza (VA) - Festa della Gioeubia * Castiglione Olona * Copreno fraz. di Lentate sul Seveso (MI) - Festa della Giubiana * Gallarate (VA) - Festa della Giobbia o Giubbiana * Garbagnate Milanese (MI) * Gorla Maggiore (VA) * Lesmo (MI) - Rogo della Giubiana * Misinto (MI) - Falò della Giubiana * Montesolaro fraz. di Carimate - Rogo della Giubiana * Rescaldina (MI) * Samarate (VA) * Triuggio (MI) - Rogo della Giubiana * Varenna (LC) * Veduggio con Colzano (MI) - Falò della Giubiana * Viganò (LC) APPUNTAMENTI DEL 2008 Cantù (CO) il 31 Gennaio 2008 A Cantù la tradizione popolare vuole che il manichino che viene arso su una pira, alla presenza del popolo e delle autorità, rappresenti la bellissima ragazza che la notte di un giovedì di gennaio di oltre settecento anni fa bussò a uno degli ingressi del borgo di Canturio facendosi consegnare con l’inganno le chiavi della città così da poter aprire i pesanti battenti della porta ai Visconti che conquistarono il paese. Si tratta però soltanto di una leggenda e la manifestazione nel suo complesso non manca di una sua originalità. in Piazza Garibaldi dalle h. 20.45 Per informazioni : Pro Loco 031/716 094
Busto Arsizio (VA) il 31 Gennaio 2008 (Polenta e bruscitti in centro) Albavilla (CO) il 2 Febbraio 2008 Ad Albavilla un corteo trasporta in giro per il paese il fantoccio della Giubiana destinato ad essere bruciato. Il corteo è composto da alcuni carri allegorici ed è accompagnato da un gruppo folcloristico e dalla banda cittadina. Festa della Giubiana - Corteo dalla frazione Carcano e Rogo propiziatorio – ore 20.30. Gruppo Folcloristico “I Paisan” Tel. e Fax 031/627 045 Il 30 gennaio Convegno La Giubiana in Brianza, Cultura e Tradizione c/o Sala Civica, Via Ballabio – ore 21.00 Canzo (CO) il 31 Gennaio 2008 A Canzo la celebrazione è particolarmente articolata, in quanto la Giubiana è sottoposta ad un processo in canzese con la sentenza dei Regiuu, ovvero gli anziani autorevoli del paese, e altri personaggi simbolici. La festa è arricchita da vestiti tradizionali, da suggestivi addobbi, tra cui la gamba russa (cioè "rossa") e i paramenti a lutto, e dalla musica dei tamburi. L'atmosfera è di forte sacralità e festosità, grazie al simbolismo, di origine celtica e cristiana, presente in tutta la manifestazione. La Giubiana - nel centro storico dalle h. 20.30 Cumpagnia di Nost 031/683 310
APPUNTAMENTI DEL 2007
Busto Arsizio il 28 Gennaio 2007 Nel 2007 era questo il programma : polenta e bruscitti in dosi industriali (non meno di 2000-2500 porzioni, che saranno distribuite in piazza Garibaldi), preparati dai cuochi del Comitato Commercianti Centro Cittadino, presieduto da Rudy Collini, e vino rosso a fiumi (che si potrà "attingere" in piazza San Giovanni) Come sempre, le varie Gioeubie create per l'occasione faranno bella mostra di sè in piazza Santa Maria prima di essere portate a destinazione, in piazza Venzaghi, dove alle ore 19 di giovedì 25 saranno bruciate. Ma non sarà l'unico falò: altri si accenderanno alla stessa ora in via Alberto da Giussano, alle 19,30 presso la Chiesa del SS. Redentore, alle 20,45 in via per Lonate, alle 21 da Comunità Giovanile in vicolo Carpi, in questo caso con tanto di musica dialettale e vin brulé. Contestualmente al rogo principale in centro, l'amministrazione comunale distribuirà libretti recanti notizie sulla tradizione della Gioeubia e le ricette autentiche dei bruscitti e del risotu cunt'a luganiga (riso e salsiccia). Come ricordava poi Gianfranco Piran, storico macellaio del centro, è uscito recentemente in ristampa il libro sulla vera storia della Gioeubia dalle origini agli anni Settanta: edito in un migliaio di copie, lo si può trovare in libreria o dallo stesso Piran in cambio di un'offerta, che andrà a rimpinguare il fondo per il restauro dell'organo seicentesco della chiesetta di Sant'Antonio, danneggiato l'estate scorsa durante un temporale.
Briosco il 31 Gennaio 2007 Festa della Giubiana con corteo
La Festa della Giubiana, è una ricorrenza annuale che coinvolge tutto il paese. Dal piazzale della chiesa si sfila in corteo con il fantoccio della “vecchia” da bruciare sul falò.
Davanti al fuoco vengono offerte castagne arrosto e risotto con luganega per tutti, come vuole la tradizione.
Info: 0362 95002 -
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Veduggio con Colzano il 27 Gennaio 2007 Si brucia la strega E' la signora dell'inverno, viene rappresentata come una vecchia, e la leggenda la vuole anche con poteri magici da strega. La Giubiana infatti, prende il nome dal giovedì, giorno nel quale le streghe si riunivano per i loro riti satanici, è un fantoccio fatto di stracci e bastoni con le sembianze femminili e viene bruciata in un grande falò davanti alle scuole elementari del paese, come rito propiziatorio per avere un anno prospero e fortunato. Il fuoco viene acceso il mattino e alimentato fino alla notte, la festa risale al 1859 e la tradizione vuole che mentre il fantoccio brucia i giovani devono gettare nel fuoco dei bigliettini accartocciati con scritto quello che si vuole scongiurare. La Festa della Giubiana inizia alle 21 e per tutta la serata vengono distribuite castagne bollite e ci si riscalda con il vin brulè Info: 0362 998741 - www.comune.veduggioconcolzano.mi.it
Giussano il 28 Gennaio 2007 La Giubiana, fuoco contro le carestie invernali
La Giubiana, allegoricamente moglie di Gennaio, viene simbolicamente bruciata per dimenticare ed allontanare le carestie invernali e al contempo sancire l'inizio di un nuovo periodo di abbondanze. La manifestazione che si tiene ogni anno, si ispira ad un'antica tradizione contadina che risale al periodo post-romano con l'invasione del territorio di Giussano da parte dei Celti.
Storicamente la Giubiana veniva accompagnata nel suo cammino da un corteo di ragazzi che scandivano il tempo percuotendo pentole e stoviglie. La stessa sfilata del corteo storico, a cui ogni anno è lasciata libera interpretazione, si ripete anche oggi ed è rappresentata da 5 Giubiane, una per ogni frazione del paese, alle quali verrà dato poi fuoco al termine della manifestazione. La sfilata partirà dalla frazione Paina alle ore 14 e l’arrivo è previsto al Palatenda, in piazza della Repubblica.
Info: 0362 3581 - www.comune.giussano.mi.it |