INTERVISTA A DEEPAK CHOPRA
"La nostra trasformazione causa la trasformazione del mondo perché noi siamo il mondo. Il mondo non è altro che la proiezione della nostra coscienza, che essa sia consapevole o meno di se stessa. Se c’è guerra è perché noi siamo d’accordo a che ci sia la guerra, perché la nostra coscienza non vi si oppone. Se vi è commercio delle armi è perché noi abbiamo accettato che vi sia. Se vi è distruzione dell’ecosistema è perché noi lo abbiamo accettato. Il mondo intorno a noi non è altro che il nostro accordo collettivo e la nostra storia, ossia la storia che noi ci raccontiamo sia come individui che come collettività, è direttamente in relazione alle nostre intime intenzioni. E’ per questo che sono convinto del fatto che, se una massa critica di persone nel mondo cambiano la propria storia, questo porterà a modificare la storia del mondo. La parte più profonda del nostro essere non è individuale, appartiene a un dominio della coscienza, a una sfera della coscienza che è universale. Quello che noi chiamiamo spiritualità non è altro che una sfera di consapevolezza, di coscienza in cui noi viviamo e sperimentiamo la nostra essenza come natura universale. Quando noi viviamo in questa consapevolezza diventiamo immediatamente capaci di sentire amore, compassione, gentilezza, inseparabilità e di percepire la perfetta sintonia con l’ambiente." |